30 May 2020

Arriva il reddito di emergenza per le famiglie


Il D.L. Rilancio (D.L. n. 34/2020 pubblicato nella G.U. n. 128/2020) riconosce ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza (di seguito “Rem”).

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:
– residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
– un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore all’importo che viene riconosciuto come Rem e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;
– un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
– un valore dell’ISEE inferiore ad euro 15.000.


Il Rem non viene riconosciuto ai soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti tali soggetti, il parametro della scala di equivalenza ISEE non tiene conto di tali soggetti.
Il valore di base del Rem è 400 euro moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ISEE che assegna un valore a ogni composizione familiare, fino ad un massimo di 800 euro a nucleo familiare, che sale ad 840 euro in caso di presenza di un componente in condizioni di disabilità grave. Il Rem viene erogato in due quote di pari importo ed è riconosciuto ed erogato dall’INPS previa richiesta tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato entro il termine del mese di giugno 2020. Le richieste di Rem possono essere presentate presso i CAF, previa stipula di una convenzione con il medesimo Istituto . Le richieste del Rem possono essere altresì presentate presso gli istituti di patronato.


Condizioni di incompatibilità


Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle seguenti indennità:
– Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
– Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;
– Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
– Indennità lavoratori del settore agricolo;
– Indennità lavoratori dello spettacolo;
– Indennità in attuazione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19;
– Indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19;
– Indennità per i lavoratori domestici.


Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:
– essere titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
– essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore all’importo che viene riconosciuto come Rem e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;
– essere percettori di reddito di cittadinanza.