28 January 2022

INPS: domande non accolte per insufficienza del budget per il Reddito di Libertà


Forniti chiarimenti sulle domande non accolte per insufficienza del budget per il riconoscimento del Reddito di Libertà (INPS – Messaggio 07 dicembre 2021, n. 4352).

Al fine di contenere i gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare per quanto riguarda le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà, con Dpcm 17 dicembre 2020, pubblicato nella G.U. n. 172/2021, è stato riconosciuto un contributo denominato «Reddito di libertà», nella misura massima di euro 400 pro-capite su base mensile per un massimo di dodici mensilità. Il Reddito di libertà mira a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale nonché il percorso scolastico e formativo dei/delle figli/figlie minori e non è incompatibile con altri strumenti di sostegno come il Reddito di cittadinanza.
Sulla base delle domande presentate, tramite il Comune competente per residenza, l’INPS eroga la prestazione assistenziale previa verifica della titolarità dello strumento di pagamento e della capienza del budget delle singole Regioni/Province autonome (secondo la ripartizione delle risorse finanziarie, pari a 3 milioni di euro).
Al raggiungimento del suddetto limite non potranno essere accolte nuove domande, fatto salvo l’eventuale incremento del budget con risorse aggiuntive statali o regionali da trasferire all’Istituto.
Tutte le domande presentate e non accolte nel corso dell’anno per insufficienza del budget non saranno definitivamente scartate al 31 dicembre 2021; pertanto, in caso di ulteriori finanziamenti del “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza” nel corso dell’anno 2022, tali domande conserveranno la loro validità ai fini dell’accesso alle risorse e potranno essere istruite e liquidate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
L’eventuale successivo accoglimento verrà comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto indicati in domanda (il numero di cellulare ovvero l’indirizzo e-mail).