30 May 2020

Sgravio per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere, le istruzioni procedurali Inps


Le cooperative sociali che abbiano assunto nell’anno 2018 lavoratrici vittime di violenza di genere, inserite in percorsi di protezione, possono richiedere un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per un importo massimo di 350,00 euro mensili, dalla data di assunzione fino al periodo di paga di novembre 2020 (Inps, circolare 15 aprile 2020, n. 53)


Possono accedere al beneficio esclusivamente le cooperative sociali (L. 8 novembre 1991, n. 381), che hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi o lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. L’incentivo spetta per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere, inserite in percorsi di protezione, debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case rifugio (art. 5-bis, D.L. 14 agosto 2013, n. 93, conv. L. 15 ottobre 2013, n. 119).
Il beneficio può essere riconosciuto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018, anche nelle ipotesi di rapporti di apprendistato e di assunzioni a scopo di somministrazione, sia per la somministrazione a tempo indeterminato che a tempo determinato, compresi gli eventuali periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di assegnazione. Non sono incentivabili le conversioni a tempo indeterminato di rapporti a termine ed i rapporti di lavoro intermittente, anche se a tempo indeterminato. Nell’ambito delle tipologie contrattuali ammesse, l’incentivo spetta sia in ipotesi di rapporti a tempo pieno che a tempo parziale.
L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 350,00 euro mensili. Per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 11,29 euro, equivalente all’importo massimo di 350,00 euro suddiviso per 31 giorni, per ogni giorno di fruizione dell’agevolazione. Nel caso di orario di lavoro part-time (orizzontale, verticale o misto), la soglia massima deve essere ridotta in misura proporzionale alla durata dello specifico orario di lavoro.
Con riferimento al periodo di godimento dell’incentivo, esso spetta dalla data di assunzione fino al periodo di paga di novembre 2020, e può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, essendo consentito in tale ipotesi il differimento temporale del periodo di fruizione del beneficio.
L’agevolazione è riconosciuta dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze (art. 2, co. 3, D.M. 11 maggio 2018). Per essere autorizzato alla fruizione dell’agevolazione, il datore di lavoro interessato, previa autenticazione, deve inoltrare all’Inps, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “Do.VI”, disponibile sul sito internet www.inps.it, all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni – ex DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, indicando i seguenti dati:
– la lavoratrice nei cui confronti, nell’anno 2018, è intervenuta l’assunzione a tempo indeterminato;
– la data di rilascio del provvedimento riguardante il percorso di protezione e il Comune di competenza;
– l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;
– la misura dell’aliquota contributiva datoriale oggetto dello sgravio.
In caso di esito positivo, il soggetto interessato può fruire dell’importo spettante, in quote mensili, a partire dal mese di assunzione fino alla mensilità di paga novembre 2020, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro.
I datori di lavoro autorizzati espongono i nominativi delle lavoratrici per i quali spetta l’incentivo, a partire dal flusso UniEmens di competenza aprile 2020, valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento “Imponibile” e l’elemento “Contributo” della sezione “DenunciaIndividuale”. Per esporre il beneficio spettante, invece, vanno così valorizzati i seguenti elementi:
– l’elemento “TipoIncentivo” con il valore “DOVI” avente il significato di “Incentivo assunzione donne vittime di violenza di genere”;
– l’elemento “CodEnteFinanziatore” con il valore “H00” (Stato);
– l’elemento “ImportoCorrIncentivo”, con l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente;
– l’elemento “ImportoArrIncentivo”, con l’eventuale importo dell’incentivo, a partire dal mese di assunzione, e relativo ai mesi di competenza da gennaio 2018 a marzo 2020.