30 May 2020

Sospensione dei versamenti Inps per i soggetti con riduzione del fatturato: chiarimenti e procedura


Con messaggio n. 1754 del 24 aprile 2020, l’Inps fornisce le istruzioni operative per fruire della sospensione dei termini dei versamenti in scadenza nei mesi di aprile e di maggio 2020, prevista in favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con riduzione del fatturato nei mesi di marzo ed aprile 2020.


Come noto, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 10 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% (del 50% se i ricavi o compensi dei predetti soggetti sono superiori a 50 milioni di euro) nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, sono sospesi, rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria (art. 18, commi 2 e 4, D.L. n. 23/2020).
Al riguardo, il requisito della riduzione del fatturato rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta deve essere verificato distintamente per il mese di marzo e per il mese di aprile, potendosi, quindi, applicare la sospensione dei versamenti contributivi anche per un solo mese.
Altresì, i predetti versamenti sono sospesi per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019 (art. 18, co. 5, D.L. n. 23/2020).
Per tali soggetti la sospensione dei versamenti non richiede la verifica del requisito della diminuzione del fatturato.
Ancora, i predetti versamenti sono sospesi per gli enti non commerciali, compresi gli enti dei terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa (art. 18, co. 5, D.L. n. 23/2020). Per tali soggetti, tuttavia, essendo in corso interlocuzioni con i Dicasteri competenti, ai fini di una loro puntuale individuazione, le istruzioni operative verranno fornite in seguito.
Tanto premesso, le aziende con dipendenti dichiarano di possedere i requisiti previsti ai fini della sospensione dei versamenti (art. 18, commi da 1 a 5, D.L. n. 23/2020), mediante l’inserimento dei seguenti codici di sospensione all’interno del flusso Uniemens, nell’elemento <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito>, per i periodi di paga aventi scadenza legale di versamento tra il 1° aprile 2020 e il 31 maggio 2020:
– “N970”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 commi 1 e 2”;
– “N971”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 commi 3 e 4”;
– “N972”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 comma 5”.
L’Inps provvede all’attribuzione del codice di autorizzazione “7G”, che assume il significato di “Azienda interessata alla sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18”.
La sospensione contributiva si applica anche alle quote di TFR da versare al Fondo di Tesoreria, trattandosi di contribuzione previdenziale equiparata a quella obbligatoria dovuta, a carico del datore di lavoro, ai fini dell’accertamento e della riscossione. Pertanto, qualora il datore di lavoro, durante il periodo di sospensione, debba liquidare il trattamento di fine rapporto o le anticipazioni, ai fini del calcolo della capienza devono essere considerati i contributi esposti “a debito” nella denuncia contributiva, non assumendo invece rilievo le partite oggetto di sospensione contributiva.
I committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata (art. 2, co. 26, L. n. 335/1995), dichiarano di possedere i requisiti previsti ai fini della sospensione dei versamenti (art. 18, commi da 1 a 5, D.L. n. 23/2020), mediante l’inserimento dei seguenti codici di sospensione all’interno del flusso Uniemens, nell’elemento <CodCalamità> di <Collaboratore>:
– il valore “28”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, commi 1 e 2”. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020″;
– il valore “29”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, commi 3 e 4”. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020″;
– il valore “30”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, comma 5″. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.
I versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, oggetto della sospensione, sono quelli con scadenza legale nell’arco temporale decorrente dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020, ferma restando l’eventuale operatività disgiunta per il mese di aprile e maggio 2020.
Per le aziende agricole assuntrici di manodopera, nel periodo di sospensione dal 1° aprile al 31 maggio 2020, non sono previste scadenze di versamento riferite alla contribuzione corrente. Al riguardo, tuttavia, si evidenzia che per le aziende agricole con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso e che vogliono avvalersi della sospensione dei versamenti con scadenza nel periodo compreso dall’8 marzo al 31 marzo 2020 (art. 62, co. 2, D.L. n. 18/2020), è ora richiesto che debbano presentare apposita domanda utilizzando i servizi on-line. La disponibilità della domanda telematica sarà resa nota successivamente.